Rosa azzurra su motivo geometrico

Laboratorio itinerante · dal 2018

Oltre
le parole.

Il corpo diventa racconto. Le immagini diventano pensiero. Un’esperienza tra cinema, filosofia e comunicazione non verbale.

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Ciò che non diciamo
prende forma.

“Espressioni Visive” esplora la comunicazione non verbale come strumento per esprimere se stessi e comprendere il mondo. Gli studenti imparano a raccontare emozioni, concetti e identità attraverso il corpo e le immagini in movimento.

Ispirato all’Estetica Sperimentale, il percorso considera il corpo non come semplice oggetto fisico, ma come protagonista della percezione: una parola muta, diretta e profondamente umana.

Entra nella formula
«Il corpo è un racconto che non ha bisogno di parole per essere ascoltato.»

Sei nuclei, un solo linguaggio.

Percepire.
Immaginare.
Raccontare.

01

Il corpo vivo

Postura, respiro e movimento diventano segni capaci di raccontare il mondo senza dialogo.

02

Phantasia sensibile

I sensi evocano ciò che non è presente: osservare la neve e sentire il freddo, immaginare per fare esperienza.

03

Lo spazio emotivo

File, cerchi, distanze e vuoti modificano la percezione: dall’isolamento all’apertura verso l’altro.

04

Le radici dell’immagine

Dalle pitture di Chauvet al cinema e ai social: l’uomo ha sempre cercato di dare movimento alla vita.

05

Emozioni primarie

Felicità, rabbia, paura e tristezza diventano materia scenica e trigger universali da riconoscere.

06

Sguardo critico

Imparare a distinguere bisogni reali e desideri indotti, decodificando le immagini che ci attraversano.

Due giorni.
Un corto collettivo.

Un’esperienza intensiva pensata per adolescenti, scuole ed eventi culturali. Dalla scoperta del corpo alla costruzione di una narrazione visiva.

I

Giorno uno · 2h30

Sentire prima di rappresentare

  • Ascolto del corpo e presenza nello spazio
  • Emozioni primarie e trigger universali
  • Phantasia sensibile e improvvisazione
  • Dall’esperienza all’idea visiva
II

Giorno due · 2h30

Dall’idea all’immagine

  • Composizione delle scene e regia condivisa
  • Comunicazione senza parole
  • Riprese del cortometraggio
  • Restituzione e confronto finale

Output Le riprese vengono montate e trasformate in un’opera audiovisiva originale: la memoria viva dell’esperienza del gruppo.

Immagini nate
insieme.

Fotogramma di un laboratorio Espressioni Visive
Corpo Presenza e ascolto
Fotogramma di una performance degli studenti
Spazio Relazione e tensione
Fotogramma di un cortometraggio laboratoriale
Immagine Il racconto collettivo

AI IS NOT
A SHORTCUT.

IT IS
A LANGUAGE.

DanDan Works

La ricerca prosegue nell’incontro tra immaginario umano e generazione algoritmica. L’intelligenza artificiale diventa materia creativa e critica per esplorare identità, memoria, paura e trasformazione.

Non automazione, ma intenzione: dall’idea alla definizione estetica, fino alla coerenza simbolica e al realismo percettivo.

Esplora DanDan Works
Danilo Piscopo, ideatore di Espressioni Visive

Danilo
Piscopo.

Formatore teatrale e tecnologico · Regista · Curatore di progetti culturali

Da oltre dieci anni crea percorsi per adolescenti in cui arti visive, filosofia e tecnologie digitali generano esperienze trasformative e inclusive. Nel Festival della Filosofia in Magna Grecia conduce laboratori teatrali e audiovisivi in Italia e in Grecia.

Affianca studenti e docenti nella produzione di contenuti significativi, unendo competenze tecniche, pedagogiche e filosofiche.

Un laboratorio che
lascia una traccia.

01

Adattabile

Il percorso si modella sull’età, sul numero di partecipanti e sul tema dell’evento.

02

Inclusivo

La comunicazione non verbale apre uno spazio espressivo accessibile a sensibilità differenti.

03

Concreto

Il gruppo attraversa un processo creativo completo e riceve un cortometraggio finale.

Porta Espressioni Visive nel tuo progetto

Costruiamo insieme
la prossima immagine.